Al giro di boa, terzo anno, rileggiamo il vissuto:
Proviamo a darci, “buttandoci” in varie realtà. La meta è alta e irraggiungibile, ci si prova; ma mai da soli:
Nell’iniziazione cristiana, declinata in forma esperienziale, per far sbocciare la fede più alta e vera, quella dei bambini.
Con gli adolescenti e i giovani, sognando in grande, cercando di trasmettere la concretezza del Vangelo nel nostro essere famiglia.
Con il gruppo famiglie, stringendo legami fondati sul desiderio di compiere la nostra vocazione all’Amore.
Nei vari organi parrocchiali (diaconia, consiglio pastorale, direttivo campeggio, commissioni …), con l’entusiasmo per discernere come incarnare oggi il Vangelo.
Essere missionari, per noi, è mostrare con la vita che spendersi nella sequela di Gesù è bellissimo.
Il germoglio più bello: accompagnare dodici giovani in Perù per un mese di missione, nell’agosto di quest’anno. Riscoprire con loro, nella ferita dell’incontro con i poveri, l’urgenza e il bisogno del Regno dei Cieli.
Ci riconosciamo nell’uomo che trova un tesoro e vende tutto per acquistare il campo. Almeno, questo è ciò che cerchiamo di essere, senza mai riuscirci pienamente, nella nostra quotidianità.
Al giro di boa – Terzo anno –
Ci diamo, buttiamo, in tante realtà,
la meta è alta, ma mai da soli.
Nell’iniziazione cristiana
coltiviamo la fede dei bambini.
Con adolescenti e giovani
sogniamo in grande, la concretezza del Vangelo
con il nostro essere famiglia.
Con le famiglie, stringiamo legami
fondati sul desiderio di compiere
la nostra vocazione all’Amore.
Negli organi parrocchiali,
discerniamo come incarnare oggi il Vangelo.
Essere missionari, per noi
è mostrare con la vita
che seguire Gesù è bellissimo.
Germoglio più bello: dodici giovani in Perù,
un mese di missione, la ferita dell’incontro con i poveri
e l’urgenza del Regno.
Come l’uomo del tesoro nascosto
cerchiamo ogni giorno
di vendere tutto per quel campo.



