Al giro di boa, terzo anno, rileggiamo il vissuto:

Proviamo a darci, “buttandoci” in varie realtà. La meta è alta e irraggiungibile, ci si prova; ma mai da soli:
Nell’iniziazione cristiana, declinata in forma esperienziale, per far sbocciare la fede più alta e vera, quella dei bambini.
Con gli adolescenti e i giovani, sognando in grande, cercando di trasmettere la concretezza del Vangelo nel nostro essere famiglia.
Con il gruppo famiglie, stringendo legami fondati sul desiderio di compiere la nostra vocazione all’Amore.
Nei vari organi parrocchiali (diaconia, consiglio pastorale, direttivo campeggio, commissioni …), con l’entusiasmo per discernere come incarnare oggi il Vangelo.

Essere missionari, per noi, è mostrare con la vita che spendersi nella sequela di Gesù è bellissimo.

Il germoglio più bello: accompagnare dodici giovani in Perù per un mese di missione, nell’agosto di quest’anno. Riscoprire con loro, nella ferita dell’incontro con i poveri, l’urgenza e il bisogno del Regno dei Cieli.

Ci riconosciamo nell’uomo che trova un tesoro e vende tutto per acquistare il campo. Almeno, questo è ciò che cerchiamo di essere, senza mai riuscirci pienamente, nella nostra quotidianità.

 

Al giro di boa – Terzo anno –

Ci diamo, buttiamo, in tante realtà,
la meta è alta, ma mai da soli.

Nell’iniziazione cristiana
coltiviamo la fede dei bambini.

Con adolescenti e giovani
sogniamo in grande, la concretezza del Vangelo
con il nostro essere famiglia.

Con le famiglie, stringiamo legami
fondati sul desiderio di compiere
la nostra vocazione all’Amore.

Negli organi parrocchiali,
discerniamo come incarnare oggi il Vangelo.

Essere missionari, per noi
è mostrare con la vita
che seguire Gesù è bellissimo.

Germoglio più bello: dodici giovani in Perù,
un mese di missione, la ferita dell’incontro con i poveri
e l’urgenza del Regno.

Come l’uomo del tesoro nascosto
cerchiamo ogni giorno
di vendere tutto per quel campo.

2022 – Siamo Riccardo e Giulia, siamo sposati dal 2012 e siamo genitori di Miriam, Michele, Teresa, Beatrice e Giuseppe. Ci siamo conosciuti nel movimento dell’Operazione Mato Grosso. Nei primi cinque anni di matrimonio ci siamo per lo più dedicati al lavoro per le missioni e ad accompagnare i ragazzi nel cammino della carità.

 

Nel 2017 siamo partiti per il Perù, dove c’era bisogno di una famiglia per riaprire una scuola superiore pedagogica, in cui abbiamo accolto una ventina di giovani campesinos che non avevano i mezzi per studiare. Abbiamo vissuto con loro per cinque anni, completando la loro formazione e, anche con il loro aiuto, occupandoci dei bisogni della gente dei paesi intorno alla missione, cercando sempre di annunciare il Vangelo, soprattutto attraverso l’Oratorio de Los Andes.

Tornati in Italia nella primavera del 2022, avevamo chiaro il desiderio di metterci a disposizione del Signore, per continuare a testimoniarlo. Attraverso alcuni amici nelle Famiglie missionarie km0, ci è stata proposta la possibilità di essere inviati a Legnano, nell’Unità Pastorale Oltrestazione. Così, appena finito l’anno scolastico, il 10 giugno 2023 abbiamo lasciato nuovamente la nostra casetta a Rovello Porro e ci siamo trasferiti nella parrocchia San Paolo, giusto in tempo per l’inizio dell’oratorio estivo.

È stata una grazia essere immersi da subito nelle attività estive, prima l’oratorio estivo e poi il campeggio in Valfurva, che ci hanno dato l’occasione di farci conoscere e conoscere i ragazzi, le famiglie, gli educatori e i don. A settembre, poi, durante le lunghe e intense feste degli oratori, abbiamo ricevuto il mandato missionario da sua eccellenza monsignor Raimondi.

 

Con la ripresa delle attività, ci siamo messi a disposizione con il gruppo RiseUp (diciotto-ventenni), il gruppo giovani famiglie “Pozzo di Sicar”, Giulia nel catechismo e Riccardo nelle “cene alpha”. Tutte splendide occasioni di incontro con persone in ricerca con cui condividere il cammino.

 

Questi primi mesi sono stati sicuramente molto intensi, non tanto per il ritmo concreto delle giornate, ma per la quantità esorbitante di facce nuove, esperienze, cammini e vite che abbiamo avuto la grazia di incontrare e con cui cominciare un legame. Per ora, siamo solo molto grati e riconoscenti, per la nuova casa – vita – compito che il Signore ci ha preparato.