Monica e Beppe , originari di Magenta, da Ottobre 2021 sono Famiglia Missionaria a Km0 a Rozzano e abiteranno nell’oratorio di Sant’Ambrogio con loro i figli ventenni Stefano e Lorenzo. Insieme ai presbiteri già presenti e a Paola, ausiliaria diocesana, stanno accompagnando la comunità nell’avvio della Comunità Pastorale.

Eccoci qui! Sono passati quasi due anni dall’inizio di questa incredibile avventura.

L’assetto familiare si è modificato: il figlio maggiore ha intrapreso la via dell’autonomia e il lavoro di Monica si è verticalizzato per organizzare meglio il tempo e le energie per la missione. Nuove amicizie si sono affacciate alla nostra vita di famiglia e le relazioni fraterne nella diaconia si sono ormai palesate nella loro genuina autenticità, tra gioie e fatiche.

L’icona evangelica che ci accompagna, e che non ci lascia, è sempre la parabola dell’amico importuno (Lc11, 5-8) e la sua attuazione (vv. 9-13). Gesù ci interroga: “Chi di voi…?”. È una parabola che narra ciò che può accadere a ciascuno noi: laici, preti, sorelle, figli e genitori di ogni tempo e luogo. Con un’ostinata domanda l’amico importuno può fare cambiare idea all’amico importunato. Proprio perché le cose vanno davvero così, a questo punto del nostro cammino, ci sentiamo di dire che l’unica via percorribile per la missione è la preghiera incarnata e assidua, sia personale sia di famiglia e di comunità.

All’inizio, obbedienti al nostro mandato, pensavamo ad una presenza discreta e quasi sottotraccia nel vedere le meraviglie che il Signore compiva nelle persone che incontravamo. Oggi, per noi e per loro, ci accorgiamo di essere diventati più “insistenti” con Dio, sentiamo il bisogno di imprimere la preghiera nelle fibre della nostra esistenza per dire a noi stessi e al mondo la nostra speranza su ogni volto e sguardo che incontriamo.

Sentiamo risuonare nel nostro cuore quel “Chi di voi…?” nessuno escluso! Come se solo “cose buone” ci attendono, qualunque esse siano (sempre difficile dirlo e ancor più pensarlo, siamo sospettosi per storia e per cultura, fiduciosi solo per fede!). Le necessità umane e spirituali affiorano ogni giorno sulla soglia della parrocchia, hanno la forma sintetica del servizio gratuito e quella ruvida della povertà, hanno le amate parole della collaborazione e quelle dure della pretesa, hanno un tempo dedicato e molti ritagli di corsa. È un continuo va e vieni dal carattere personale e insistente, che ci spinge a modificare i nostri orizzonti d’amore, tra noi e verso il Dio della vita. Una forza capace di attivare l’importuna richiesta del dono dello Spirito per medicare le fatiche e i molti limiti che ci abitano, per sostenerci tutti e muovere sempre nuovi passi nella Chiesa di Gesù, qui a Rozzano.

L’ingresso di Monica e Beppe>>


La lettera di invio del Vicario di Zona, mons.Elli


L’icona biblica

E’ una scelta che nasce da una storia di amici, di pane e di porte che si aprono. Le letture del nostro matrimonio ci hanno accompagnato lungo 26 anni di vita insieme e non ci hanno stancato per nulla. Questa nuova avventura tra voi inizia con l’icona evangelica AMICO, PRESTAMI TRE PANI (Lc 11,5): la richiesta di un amico, che in piena notte si reca da un suo amico, per poter aiutare un altro amico. Gesù racconta questa breve parabola per valorizzare l’insistenza nella preghiera, non a caso arriva appena dopo la preghiera del Padre Nostro (Lc 11,1-4) e ci invita a chiedere, cercare e bussare perché Dio non lascia nessuno a mani vuote! Da “Orizzonte Emmaus”, il bollettino della CP


Dalla lettera di saluto alla comunità di Magenta

Cosa chiediamo?
A voi, cari amici di Magenta, chiediamo di accettare la nostra gratitudine per un cammino di vita iniziato e condiviso in tanti anni. Un percorso fatto di piccoli e grandi doni, che il Signore ci ha offerto quotidianamente bussando, a volte nel pieno della notte, alle porte delle nostre diverse vite e chiedendoci di viverli insieme nel suo nome.
Alla comunità di Rozzano chiediamo di accoglierci, come amici che vengono a cercare il Signore presso il loro cuore e poco alla volta ci conosceremo da vicino. Pane e amici sono necessari per vivere bene. La Chiesa in fondo è il luogo dove Dio ha deciso di rispondere alla storia con la presenza di persone comuni che gli hanno voluto bene; non con idee geniali, non con interventi sensazionali, ma con l’amorevole originalità e la vita di tanti cristiani, spesso dal volto umile e forse anche un po’ affaticato, ma sicuramente tenaci e coraggiosi.
Custoditi da Maria e Giuseppe di Nazaret ci affidiamo ai Santi delle nostre Parrocchie, persone comuni come tutti noi, che hanno deciso di prendere seriamente il loro futuro sorridendo al progetto di Dio.
Allora a presto…


Orizzonte Emmaus, il bollettino della CP Discepoli di Emmaus>>