“In un tempo come il nostro, in cui si fa fatica a fare delle scelte definitive, abbiamo bisogno di recuperare l’amore non come sentimento, ma come decisione che cambia la vita.” (Luigi Epicoco)
È da questa “decisione che cambia la vita” che il 12 settembre 2020 è iniziata la nostra vita di Sposi.
Chiara e Francesco, 23 anni entrambi, nessuno ci dava credito, folli agli occhi del mondo eppure credevamo e crediamo tutt’ora che Lui è con noi tutti i giorni e lo sarà fino alla fine (Mt 28, 20).
Sulla sola fiducia nella Sua presenza, la nostra vita è iniziata e continua, si è aperta al dono dei figli (Beatrice 4 anni, Samuele 2 anni ed Elisabetta pochi mesi) e da settembre 2025 si è aperta al dono della comunità di Baranzate.
Siamo cresciuti in oratorio, non per fede ma per tradizione, finché le nostre vite sono state stravolte da un Incontro. Da quel momento abbiamo iniziato a frequentare diversi cammini che hanno arricchito la nostra fede: Gruppo Samuele, Nati per amare, Gioventù missionaria…fino ad arrivare ad oggi con il progetto Mistero Grande.
Viviamo da poco nell’oratorio di Sant’Arialdo a Baranzate eppure già è casa.
Fin da fidanzati, in noi abitava il desiderio di non essere una famiglia chiusa tra le quattro mura di casa e, infatti, fin da subito abbiamo cercato di vivere il Vangelo nella semplicità della quotidianità: accogliendo il vicino di casa anziano, dando una parola di conforto a persone sole, sorridendo a chi incontravamo nella giornata…
Eppure, il nostro cuore ci chiedeva di andare più in là, ed è così che dopo un discernimento, incontri e confronti, battute d’arresto e slanci provvidenziali, abbiamo deciso di aderire con gioia alla realtà delle Famiglie missionarie a Km0.
In oratorio abita, nella casa affianco a noi, don Emmanuele e intorno a noi orbitano tantissimi volontari, ragazzi e poveri, che ancora dobbiamo conoscere ma che già stanno arricchendo la nostra quotidianità.
Ad oggi, non sappiamo ancora bene come metterci a servizio concretamente e va bene così, perché crediamo debba essere un Altro a saperlo per noi.
Una delle cose che più ci ha stupiti appena conosciuta questa comunità è stata la loro richiesta di avere una famiglia stabile in oratorio innanzitutto per una presenza, un “essere” e non un “fare”.
È così che ci sentiamo inviati “a due a due” (Lc 10, 1-20) avendo come tesoro il Signore e la nostra piccola famiglia, che desidera diventare un dono grande per chi incontra lungo il cammino!








