In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Lc 10,38-42

Abitare in parrocchia vivendo la canonica come un luogo di accoglienza, dove ospitare anche per un tempo lungo chi si trova in difficoltà: esperienze di affido, coabitazione, sostegno. Una scelta di servizio al prossimo fatta nella consapevolezza che questo fa della parrocchia un luogo in di comunione e di prossimità vissuta – anche nelle sue fatiche- giorno per giorno.

LETTURA:

Gli ultimi decenni hanno visto la parrocchia maturare e crescere notevolmente nell’etica della solidarietà e, quindi, nell’esercizio della carità, fino quasi ad apparire obesa per la molteplicità dei servizi agli uomini di cui si è fatta carico. […] Allora è giusto ribadire che la diakonia, come servizio ai poveri, agli ultimi, agli emarginati è assolutamente necessaria alla vita della Chiesa per essere conforme alla volontà del Signore: “Andate, curate i malati, sanate i lebbrosi, scacciate i demoni…” (cf. Mt10,8).Tuttavia è urgente ricordare che la diaconia della chiesa è più ampia e va oltre l’etica della solidarietà e il servizio terapeutico; ciò va detto con forza, perché oggi la chiesa corre il rischio di essere omologata a questa sola funzione del servizio della carità. Ciò nondimeno essa continuerà a impegnarsi in tale servizio, […] a la parrocchia saprà andare oltre questo impegno, mostrando l’assoluta gratuità di questa azione, fino a suscitare domande circa i veri e più profondi bisogni umani e aprendo così cammini di comunione?

Oggi occorre la fantasia creativa della carità, della diakonia, ma questa è possibile solo se i cristiani sanno stare nella compagnia degli uomini, solidali con loro, abitanti della sym-patéya per l’oggi della storia e per l’ambiente umano in cui vivono […] .Se i cristiani sanno umanizzare l’ambiente in cui vivono, se agiscono sempre nell’ottica della riconciliazione e della comunione, se resistono alla barbarie incombente in una stagione come l’attuale allora svolgono una diakonia come lievito nella pasta, come sale nel cibo, la svolgono nella forma vissuta e insegnata da Gesù. […]

Si,la diakonia della parrocchia è multiforme, e ogni parrocchia ha i suoi doni per potere in modo proprio e specifico mostrare una “chiesa serva” tra i bisognosi, nella cultura, sul territorio nella politica.

( da “La Parrocchia” di E.Bianchi e Mons. R.Corti)