La nostra storia di coppia nasce all’ombra del campanile della parrocchia di Gesù Maria e Gesù a Milano circa trent’anni fa. Pur cambiando 4 abitazioni, siamo rimasti sempre a Milano nella stessa zona Cagnola-Villapizzone. Non ci siamo mai chiusi ad un’unica esperienza ecclesiale, ma abbiamo preferito percorre strade molteplici per incontrare ed ascoltare realtà diverse. Un desiderio però ha sempre accompagnato la nostra vita, ossia quello di vivere una vita insieme agli altri.

Sono nati Nazzarena, Gioele ed Emmanuele, a cui si sono aggiunti in affido Barbara del Camerun, Imane e Samir di origini marocchine, ma di nascita bergamasca.  L’ordinazione al diaconato permanente ha ulteriormente arricchito la nostra esperienza familiare.

La nostra vocazione è sempre stata quella di essere parte di una comunità parrocchiale e di offrire il nostro servizio in particolare per i ragazzi dell’oratorio.

Attualmente viviamo sopra l’oratorio della parrocchia della Resurrezione a Milano in zona Quarto Oggiaro dal febbraio del 2021 in un’esperienza di comunità pastorale “Cenacolo”, caratterizzata da un essere chiesa fondata sulla Fraternità. Il sogno è che le nostre comunità parrocchiali non abbiamo più al centro tanto la figura del prete quanto l’importanza della fraternità che testimonia il Vangelo per contribuire a non ridurre le parrocchie a semplici centri di servizio ma a comunità di vita.

La fraternità della Resurrezione è composta dalla nostra famiglia, suor Elvira, suor Vita e suor Angelina dell’Ordine di Gesù Cristo Servo. Non ci siamo scelti, ma il Signore ha scelto per noi perché camminassimo insieme, in collaborazione e sotto la guida del Responsabile della Comunità pastorale e in piena sintonia con la medesima Diaconia.

Essere missionari significa vivere e quindi annunciare il Vangelo dove ancora non è giunto il nome di Cristo. Non importa la latitudine di dove si vive questa esperienza, ma la forza e l’urgenza interiore dello Spirito di Gesù che vuole che tutti i fratelli conoscano l’unico Padre.

Una frase del Vangelo guida i nostri passi “Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. E’ risorto!” (Mt 28,6)

Omelia e presentazione- Parrocchia Resurrezione, Milano

Testo preparato dalla famiglia Panzeri in occasione dell’ingresso della famiglia Bianchi come Famiglia Missionaria a Km0 alla parrocchia Resurrezione a Milano – 7 febbraio 2021.

Accogliamo oggi Samuela e Maurizio ed i loro tre figli Nazzarena, Emmanuele e Gioele nella Comunità Pastorale Cenacolo. Noi siamo Manuela e Fabio, viviamo da circa 5 anni nella parrocchia di Pentecoste con i nostri figli.

Nella diocesi di Milano ci sono altre 25 famiglie del Gruppo delle Famiglie Missionarie a Km0 che abitano in una parrocchia o in una struttura sussidiaria vivendo per alcuni anni insieme un’esperienza di accoglienza, fraternità, annuncio, di servizio e animazione pastorale, di corresponsabilità in ascolto delle comunità parrocchiali.

È un’esperienza caratterizzata dall’entrare in punta di piedi nelle comunità che ci accolgono. Dall’essere e rimanere per tutto il tempo degli ospiti. Degli ospiti attenti alle necessità, pronti a servire, ma anche a non sostituirsi a chi già c’è.

Un’esperienza prima di tutto di cura delle relazioni, una cura silenziosa, attenta e rispettosa. Infatti l’essere famiglia in parrocchia non ci rende “diversi”, ma vuole proprio porre la famiglia al centro della vita della Chiesa.

Come tante famiglie della parrocchia il nostro impegno è quello di esserci, di esser presenza viva a fianco della gente, nelle gioie e nelle fatiche che la quotidianità del vivere accanto da fratelli, presenta.

Un’esperienza di cura anche ricevuta, ricca di sguardi di benevolenza, di attenzioni.

Questo è quello che stiamo vivendo ed è quello che auguriamo anche a voi.

Buona strada!


Testo tratto dall’omelia di mons. Luca Bressan in occasione dell’ingresso della famiglia Bianchi come Famiglia Missionaria a Km0 alla parrocchia Resurrezione a Milano – 7 febbraio 2021.

Siamo nella Chiesa della Resurrezione. Queste vetrate ci ricordano che, anche in questo momento di fatica e di incertezza, il senso che vogliamo ritrovare non è quello di una tomba senza risoluzione. C’è una Luce che è capace di riaccendere la nostra fede.

Oggi, in questa fraternità e nel gesto di accoglienza della comunità, vediamo tante persone che partendo dalla propria vocazione si aiutano a vicenda a recuperare la freschezza della fede. Una freschezza e una luce che arrivino non solo a tutti coloro che sono qui, o seguono in streaming, ma anche per quelli che qui non ci sono, che si sono stancati, che non vengono più. Dio è lì: aspetta e ama ognuno.

Qui anche il senso della nascente Comunità Pastorale Cenacolo. Questi cambiamenti non sono solo esercizi burocratici, ma è la scossa che ci serve per dire: ritroviamo la traccia dell’amore con cui Gesù è tra noi, ripensiamoci per vedere insieme come Gesù viene nelle nostre vite.

Benvenuti allora a Maurizio e Samuela ma anche a tutti noi qui. Qual è dunque il compito che ci raduna? Questo: testimoniare che questo Amore tra gli uomini e per gli uomini non è spento, ma è acceso più di prima, è capace di accendere il nostro cuore.

La loro presenza non è un semplice incarico o una loro iniziativa ma è una chiamata a vivere un servizio nella città e nella parrocchia e nella Chiesa.  

L’articolo su Fiaccola, Maggio 2022