Siamo Andrea e Sara, ingegnere biomedico ed infermiera, appassionati di vita d’oratorio da sempre. Veniamo da due cammini di fede molto semplici, nati e cresciuti tra parrocchia, animazione dei ragazzi e Aziona Cattolica. Insieme dal 2014, ci siamo sposati nell’aprile 2017 con un sogno grande, allora ancora molto astratto, per la nostra famiglia: quello di vivere con la porta aperta, disponibili all’altro.

Il cammino delle Famiglie Missionarie a Km0 ci aveva affascinato fin dal primo incontro e così, dopo qualche anno di discernimento, da settembre 2020 abitiamo nella canonica della parrocchia di Sant’Anna Matrona in Milano, in comunità pastorale con la parrocchia di Mater Amabilis. Insieme a noi anche i nostri figli Giulio di 3 anni e Paolo di 1 anno, nato proprio in canonica e atteso con gioia da tutta la comunità.

Condividiamo la palazzina con don Ambrogio (vicario parrocchiale) e don Martino (sacerdote residente), mentre il parroco don Paolo e altri due sacerdoti residenti abitano in canonica a Mater Amabilis: con loro stiamo costruendo relazioni di amicizia e fiducia reciproca. 

Collaboriamo per l’animazione della pastorale familiare, cercando anzitutto di intessere relazioni buone e che trasmettano il piacere del condividere vita e fede. Facciamo parte della diaconia che si riunisce una volta a settimana.

Andrea ha rispolverato le nozioni di chitarra per accompagnare il coro alla messa domenicale. Iniziare questo cammino in tempo di pandemia ci ha permesso di entrare in punta di piedi nella vita della comunità pastorale. 

Tanti nuovi progetti sono in cantiere, sappiamo che i frutti verranno col tempo ma che a noi è dato di costruire e camminare insieme!

il 4 Ottobre l’accoglienza ufficiale nella comunità di Mater Amabilis>>


Una fraternità per la missione – …ormai da alcuni anni nella nostra Chiesa ambrosiana come in altre diocesi d’Italia si va realizzando e consolidando l’esperienza delle c.d. “Famiglie missionarie a Km Zero”.
Di che cosa si tratta? …potremmo dire così: una “fraternità per la missione”.
Una famiglia prende casa in spazi e luoghi ecclesiali: in una canonica, un oratorio, un immobile dedicato a servizi di carità e diviene una presenza attenta e accogliente, affidabile che cerca di vivere una fraternità anzitutto con uno o più sacerdoti che le vivono accanto; in tal modo si rende visibile una feconda prossimità, quasi un intreccio tra due vocazioni, quella matrimoniale e quella sacerdotale, entrambe finalizzate ad edificare l’unica Chiesa. […] La fraternità poi si allarga alla comunità cristiana e a quanti abitano il territorio nella condivisione, in modo semplice ed immediato, della vita quotidiana fatta di bisogni, gioie e fatiche, attraverso una accoglienza reciproca tra famiglie.

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